Crisantemi

Maestoso, elegante, quasi regale. Il “fiore d’oro” – dall’unione delle due parole greche chrysós (oro) e ánthemon (fiore) – anticamente e tradizionalmente è simbolo di gioia, festa e vitalità. Solo in Italia lo si associa esclusivamente al periodo del 2 novembre in commemorazione dei defunti.
In realtà in Giappone il crisantemo è il fiore nazionale. In gran parte dell’Asia viene utilizzato per matrimoni e celebrazioni importanti e di festa. Senza andare troppo lontano da noi, in Europa centrale è uno dei fiori più regalati e assume il significato delle rose.
È dura la vita per il povero crisantemo, proprio lui che, con la sua appariscenza, ci regala invece un po’ di colore in un periodo dell’anno che non ci dà grandi soddisfazioni sotto quest’aspetto.
In Italia il significato di gioia e festività per questo fiore è rimasto ad un solo crisantemo: la margherita. Per quanto riguarda tutti gli altri crisantemi, hanno avuto la “sfortuna” di sbocciare in ottobre e novembre, e vengono quindi da decenni utilizzati per commemorare i defunti.